Come imparare a gestire l'emotività • Cristina Pedretti - Coaching, formazione, consulenza
come gestire emotività

Come imparare a gestire l’emotività per non soccombere

Imparare a gestire la tua emotività può rivelarsi un’abilità preziosa in molti contesti: nel post di oggi ti spiego come svilupparla.
E se stai pensando di essere una frana da questo punto di vista, ti tranquillizzo sul fatto che è possibile imparare, come dimostrano le esperienze delle clienti che ho seguito nel Percorso 3MesiXSvoltare.

Diventare padrona delle tue emozioni per poter decidere quando assecondarle godendoti il momento e quando invece tenerle a bada, può diventare la tua nuova realtà! 


Sommario


Un training per imparare a gestire l’emotività in modo strategico

Quando ti trovi nel mezzo di un vortice di emozioni negative il tuo coinvolgimento ti fa percepire tutto nero e ti senti confusa, come immersa nella nebbia: vivi un vero e proprio stress emotivo.

La tua lucidità mentale è sfocata da un “sentire” esagerato ed hai la sensazione di muoverti per inerzia o senza una direzione, reagendo agli stimoli esterni in modo istantaneo ed impulsivo.

  • Immagino capiti anche a te di rispondere male ai tuoi figli perchè sei “carica” di rabbia per via della riunione di lavoro andata male, 
  • oppure di sbottare con tuo marito per sciocchezze, perchè sei troppo affaticata, 
  • o forse sei abituata a reprimere i tuoi punti di vista con le tue colleghe e questo ti fa sentire tanto incapace fino al punto di chiuderti in una gabbia di tristezza da cui non sai uscire.

In questi casi può esserti utile sviluppare l’uso dell’immaginazione, portando su un piano diverso da quello che vivi quotidianamente ciò che percepisci come problema, per trovare altri modi e risorse con cui analizzarlo ed affrontarlo. 

Provo a spiegarmi meglio: è proprio ciò che ho fatto con Marta, che mi aveva chiesto aiuto per portare a compimento la virata verso la libera professione, ma che si trovava bloccata da uno stato emotivo molto negativo che le impediva di comunicare apertamente le sue intenzioni, frenando le sue possibilità di sviluppo e imbrigliando le sue risorse. 

Aiutarla a dare spazio alla sua naturale capacità di visualizzare è stata la strategia più funzionale per sbloccare il loop di emozioni di cui si sentiva da tanto tempo in balìa.

Ti sintetizzo in modo semplice i passaggi che anche tu potresti seguire, pur sapendo che non sarà facile ottenere un risultato importante lavorando da sola. 

Credo però che l’auto-applicazione possa essere un primo passo per prendere confidenza con i tuoi bisogni e con ciò che, come soluzione, propongo nel mio Percorso.

Training per regolare un’emozione di cui ti senti preda

  • Se ti senti preda di un’emozione ingestibile, la prima cosa da fare è interrompere quel momento con un movimento fisico: scrolla le spalle, saltella, batti le mani, fai 3 respiri profondi,…
  • A quel punto visualizza una situazione in cui ti senti davvero bene: serena, o euforica o entusiasta o potente e sicura di te, scegliendo la sfumatura di cui senti maggiormente il bisogno.
  • Prenditi il tempo per costruire questa immagine nei dettagli, aggiungi colori, oggetti, particolari,…
  • Aggiungi suoni e magari anche odori, gusti, sensazioni tattili.
  • Immergiti in questo scenario e sperimentalo, goditelo per un po’, finchè non senti realmente cambiare le sensazioni dentro di te.
  • Infine da quello scenario e punto di vista, da quel nuovo stato emotivo, osserva con distacco la situazione che ti aveva generato l’impulso negativo e stai in ascolto per vedere quali suggerimenti la tua parte più saggia ed equilibrata ti sta mandando.

I rischi concreti del non saper gestire l’emotività 

Reagire impulsivamente (sia in modo esplosivo che in modo passivo) non è quasi mai una buona strategia nella gestione della propria emotività.

Se sei solita adottare spesso questo atteggiamento, probabilmente avrai anche una lista di situazioni che hai rovinato o compromesso proprio per via del tuo modo di fare.

Al di là dei problemi che crea non saper gestire le proprie emozioni, non riuscire ad auto-regolarti da questo punto di vista ti impedisce di raggiungere dei risultati, come hai potuto ascoltare dalla video-intervista di Marta.

Essere preda delle tue emozioni quindi ti porta a: 

  • enfatizzare o creare nuovi problemi
  • allontanarti dal raggiungimento dei tuoi obiettivi.

Dunque, se ci focalizziamo sugli obiettivi personali da definire per poter ottenere una situazione di realizzazione piena e complessiva, che possa tenere in equilibrio ambizioni personali, professionali ed affettive, qual è il primo risultato da raggiungere se non la sicurezza in te stessa?

Ecco che torniamo al punto di partenza: la tua conquista della sicurezza passa proprio dal superamento di quelle montagne russe emotive che ti fanno adottare comportamenti poco funzionali.

Nel gestire le emozioni si rischia di sbagliare spesso, ma se siamo oneste e trasparenti con noi stesse e con gli altri, possiamo porre rimedio (quasi) a tutto.

Solo così è possibile arrivare ad un miglior equilibrio, veramente rispettoso di noi stesse e delle persone che ci stanno accanto.

Imparare dai propri errori NON significa in alcun modo giustificarsi con degli alibi per il male fatto. Accogliere gli sbagli significa 

  • riconoscere i propri errori
  • trarre da questi insegnamenti per essere persone migliori
  • fare in modo che questa personale evoluzione ci permetta di assumerci pienamente le nostre responsabilità, anche in relazione agli altri.

Questo è ciò che distingue una bambina emotiva da una donna matura e responsabile.

Come evolverti da bambina in preda alle emozioni a donna consapevole

Veniamo quindi alle conclusioni. Come fare il passo verso la maturità emotiva se, al di là dell’età anagrafica, riconosci di avere spesso reazioni infantili?

Non è raro che le clienti iscritte al Percorso 3MesiXSvoltare mi chiedano aiuto anche per questo:

È possibile che a 40 anni io mi comporti ancora come una bambina?

Perché nonostante i miei 55 anni mi sento sempre in balìa delle mie emozioni come un’adolescente?

Ho 30 anni, non sono più una bambina, ma come posso vivere la relazione con il mio compagno in modo maturo, senza farmi prendere da continui colpi di testa?

Perché ora che sono arrivata alla pensione e che posso finalmente godermi la vita sono preda di questi alti e bassi d’umore?

Come faccio a dormire serena se penso sempre alle possibili lamentele dei clienti e ricevo mail a tutte le ore?

Come posso imparare a gestire la mia emotività in modo funzionale ed evitare lo stress emotivo in cui mi trovo spesso coinvolta?

Se ti ritrovi in queste domande, puoi cominciare a trovare qualche risposta nel video di oggi:

Inoltre, bisogna considerare che nessuno ti ha mai spiegato che quelle emozioni che percepisci come automatiche e spesso indomabili possono invece essere educate.

Partiamo dal presupposto che provi delle emozioni perché sono utili a metterti in allerta, a difenderti, a proseguire quelle esperienze che ti fanno stare bene. 

Eppure molto spesso le vivi come qualcosa che ti spaventa, perchè ti sembrano fuori controllo e sai che molto spesso “ti giocano brutti scherzi”.

Ti è stato spesso insegnato, invece, a reprimerle, perché “non sta bene”, perchè una donna non deve arrabbiarsi o un uomo non può mostrarsi debole piangendo e via di seguito…

Non ti meraviglierà a questo punto sapere che quella spontaneità che ti sembra di avere con le emozioni è il frutto di una costruzione e di condizionamenti sociali, familiari, culturali, personali ecc.

…E qui arriva la bella notizia: se qualcosa è costruito lo si potrà de-costruire. È quindi possibile anche per te trovare un nuovo modo più funzionale di gestire e vivere le emozioni: se vorrai, possiamo farlo insieme.

A volte non basta inquadrare il problema: per risolverlo occorre chiedere aiuto a qualcuno che ci guidi in maniera mirata. Cogli l’opportunità di candidarti alla selezione per la prossima edizione del mio Percorso. 

Fissa la tua call informativa gratuita: faremo insieme una diagnosi della tua situazione per capire se il mio percorso può essere risolutivo per te, come per molte altre donne che si sentivano preda delle loro emozioni e che sono poi riuscite, con il mio aiuto, a gestirle in modo efficace, con grande beneficio sui propri progetti personali e professionali e sulle relazioni.

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